28.4.16
27.11.15
Globalizzazione. What's "globalizzazione"?
20.10.15
Me, myself and I
Facciamo sempre più fatica a ragionare con la testa degli altri. Il mondo sta implodendo in un gigantesco vortice di egocentrismo e apparenza. Per poca voglia, poco tempo, poca pazienza, poco spirito di sacrificio, viviamo su binari paralleli, tesi a soddisfare i nostri bisogni e a realizzare i nostri obiettivi. Gratificare noi stessi è l'unico imperativo che indirizza i nostri comportamenti.
La cosa più grave è che ci sta bene così.
25.8.15
Genitori un po'
19.8.15
La ricetta del sugo di pomodoro crudo
Questo è uno dei miei piatti preferiti (ricetta tratta da www.giallozafferano.it)
Ingredienti per 4 persone
- 450 g di pomodori da sugo (San Marzano, Piccadilly, pachino, datterini…)
- 10-15 foglie di basilico fresco
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Un bel pizzico di sale
- Pepe qb
- 1 spicchio di aglio
Procedimento (preparazione: 15 min. + riposo)
Per preparare il sugo di pomodoro crudo, iniziate lavando bene i pomodori. Se usate una varietà dalla buccia piuttosto dura (come i San Marzano e, spesso, anche i Piccadilly), vi consiglio di sbucciarli, eventualmente dopo averli sbollentati qualche secondo. Tagliateli a pezzi e lasciateli scolare per 5-10 minuti, in modo che perdano parte dell’acqua di vegetazione; metteteli quindi in un mixer assieme alle foglie di basilico, all’olio, al sale e a un pizzico di pepe (1). Frullate a intermittenza per 20-30 secondi. In questo modo otterrete un sugo di pomodoro crudo dall’aspetto rustico, con ancora i pezzettini di pomodoro ben visibili (2).
Se desiderate una salsa più liquida ed omogenea, frullate ancora per 20-30 secondi. Aggiungete a questo punto l’aglio sbucciato e tagliato a metà (3). Coprite con un coperchio e lasciate riposare il sugo di pomodoro crudo in frigorifero per almeno 15 minuti. Al momento di usarlo per condire la pasta, ricordatevi di eliminare l’aglio.
Usate il sugo di pomodoro crudo per condire la pasta appena scolata o per preparare una deliziosa pasta fredda.
Consigli: il sugo di pomodoro crudo è una preparazione base che può essere arricchita con gli ingredienti che preferite, come capperi, alici sott’olio, parmigiano, pecorino, olive e erbe aromatiche a piacere.
16.8.15
Neologismi da abuso di Web
13.8.15
La lezione di Lalla
5.8.15
Elsa Morante e Roma
28.7.15
Umorismo da taxi
Ho sempre trovato ricche di spunti le conversazioni che intrattengo con i tassisti. A volte anche molto divertenti. Soprattutto se a questo si aggiunge l'umorismo sarcastico della gente di Roma.
Di recente, uno di loro, raccontando di un nuovo modello di autovettura ad alimentazione ibrida, e criticandolo per la scarsa ripresa del motore, commentava come questa macchina su strada fosse così lenta che i moschini si andavano ad appiccicare sul vetro posteriore anziché su quello anteriore...
Molto espressivo.
5.7.15
Ciclo DJ
Casa e chiesa
23.6.15
Zaini
In aeroporto tanti giovani manager abbinano ad un elegante abito scuro indossato su lucide scarpe di marca, uno zaino del tipo usato dagli studenti delle scuole medie, che sostituisce il banale trolley.
Solo per comodità o perché l'insieme rende l'immagine di un uomo piacente, alla moda e dinamico?
Quanto ci costa prescindere dall'apparire e dal piacere? Ne siamo ancora capaci?
17.5.15
Giorgio Morandi, pittore filosofo
L'opera di Morandi richiede un'attenzione particolare posto che la scelta dei soggetti ritratti non aiuta: bottiglie, conchiglie, fiori e case dell'Appennino emiliano, che si ripetono in modo costante lungo la sua carriera.
Una visione in sequenza della sua produzione, come una mostra consente, può aiutare certamente l'osservatore ad orientarsi.
La sua grandezza pittorica e' nel percorso filosofico dell'uomo, che a partire da oggetti all'apparenza banali, estrae dagli stessi la loro essenza più intima.
Molti suoi quadri esaltano questo raffronto tra l'apparenza del reale (colta attraverso specchi, binocoli, finestre, cornici) e la stessa realtà, con pochi colori (per lo più bruni o violacei) che aiutano a penetrare l'anima delle cose.
Basterebbe esaminare con attenzione la serie di quadri dedicati nel corso della sua vita alle nature morte, fatte di bottiglie, trasparenti od opache, caraffe, zuccheriere, lampade o posate, disposte accuratamente su piani a mezza altezza, per cogliere questo processo di progressiva scarnificazione della realtà.
Finché, in chiusura di esistenza, sia che dipingesse bottiglie che alti casolari senza finestre e porte, l'effetto finale risultava ugualmente quello di una filosofica trascendenza del mondo fisico.
Cosi', quale emozione ci coglie davanti ai bianchi, candidi o acidi, delle sue bottiglie persiane su disadorni piani e sfondi bruniti..!
9.5.15
Il folle basket degli Harlem Globetrotters
26.4.15
Perché leggiamo
Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra- che già viviamo- e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.
di Cesare Pavese (Da “Il mestiere di vivere”)
10.1.15
Libertà di stampa
25.12.14
Eucarestie di oggi
11.12.14
Meraviglie naturali
In una fredda e piovosa mattina di dicembre, sul mare di Trapani si apre uno squarcio di cielo sereno e un magnifico arcobaleno prende forma dal nulla.
Un arco perfetto, una semicirconferenza dai colori brillanti e nitidi. E vuole restare lì a farsi ammirare, perché per oltre un quarto d'ora nulla muta.
Di fronte a simili miracoli non si può che restare in silenzio e farsi piccoli e umili.
18.9.14
Sicilianitá
La centrale dei taxi diffonde un messaggio a tutte le autovetture per avvisare gli autisti che un nuovo dispositivo autovelox è attivo in città.
Il messaggio recita pressappoco così: "Attenzione, su via xxx dopo l'incrocio con via yyy, rallentare e sorridere!".
Come si fa a non volere bene ai siciliani...
27.8.14
Di amore si può morire
20.8.14
Customer satisfaction
13.8.14
Maledetto Williams!
Ancora una volta un grande attore hollywoodiano ci lascia in circostanze drammatiche.
Un suicidio che stride con l'ilarità dei molti personaggi interpretati da Robin Williams o con i loro valori simbolo del pensiero positivo americano.
Fa male questo suicidio, perché è espressione di un uomo ucciso da una vita privata dolorosa, fatta di droga, di alcolismo, di matrimoni falliti e di divorzi economicamente massacranti.
Fa male soprattutto perché è maturato nel silenzio della sua vita privata, alimentato dalle ansie di un oblio professionale, senza che nessuno di noi milioni di persone amanti dei suoi film lo potessimo incoraggiare a vincere i suoi mali, facendogli sentire l'apprezzamento incondizionato che ci legava a lui.
Perché era un attore eccezionale. Poliedrico ed espressivo come pochi, e per questo ora causa di un vuoto incolmabile.
8.8.14
Conversazioni da treno
Ero seduto da circa un'ora in uno scompartimento di un treno. Quei treni che quarant'anni fa sfoggiavano l'appellativo di "Rapido" e oggi hanno dovuto ridimensionarsi ad un più modesto, nonché generico, "Intercity".
Divido lo scompartimento con altre cinque persone: una nonna con un nipotino, un giovane dai capelli lunghi sulle spalle e una barba ancora tenera, due uomini in vista dei sessant'anni. Tutti tacciono, il bambino è prossimo ad addormentarsi, mentre la donna legge accanto a lui.
Approfitto dell'inusuale calma per dedicarmi anche io alla lettura. Ma il mio proposito dura poco.
Malauguratamente il bambino riesce a reclinare il sedile, prolungandolo verso il sedile di fronte, dove si trova uno dei due sessantenni. La nonna porge subito le sue scuse per l'ingombro che il nipote viene a creare davanti alle gambe dell'uomo ma lui gentilmente sminuisce tale circostanza. La scintilla è pero' ormai scattata: la conversazione decolla vivace. In un attimo vengo a conoscere dettagli personali dei tre, senza che peraltro nessuno ascolti assolutamente l'altro. Ciascuno sembra avere un grande bisogno di sfogare il suo quotidiano del momento, le motivazioni del viaggio, le preoccupazioni o i malesseri passeggeri.
Soltanto quando hanno concluso di mettersi a nudo i miei compagni di viaggio tornano a tacere soddisfatti.
30.5.14
Père Goriot
21.5.14
Cari estinti
14.5.14
Il bidet questo sconosciuto
Se posso capire che in epoche remote tale utile accessorio fosse una prerogativa di altri Paesi, mi sfugge il perché ancora oggi i britannici rifiutino di adeguare i loro standard igienici a quelli più evoluti in uso nella maggior parte delle nazioni civilizzate.
Si potrebbe obiettare che in Inghilterra o in Irlanda resiste anche l'altra strana abitudine di guidare sulla sinistra con il volante montato sulla destra del veicolo.
Ma da straniero mi viene più facile adeguarmi al diverso sistema di circolazione, che al bizzarro sistema igienico anglosassone.
Potrebbe ancora andare bene se tutti i bagni fossero dotati di una vasca con apposito flessibile per la doccia. Ma cosa succede nei casi in cui il proprietario dell'alloggio abbia deciso di adottare una cabina doccia e un getto fisso da parete ad altezza di due metri circa?
Se scrivo queste righe è perché tornando in questi giorni a Dublino, ho trovato alquanto scomode ed innaturali le contorsioni cui viene costretto uno straniero che desideri mantenere una certa igiene del corpo anche dopo aver espletato i suoi bisogni fisiologici più naturali.
27.2.14
Taxi in attesa
Frequentandolo spesso per lavoro, ho appreso che i taxi a disposizione presso l'uscita dell'aeroporto affrontano lunghissime attese prima di ricevere un cliente.
Basti pensare che, ad esempio, oggi alle 16 il primo taxi disponibile per un viaggiatore appena atterrato era in attesa da quasi 7 ore nell'apposita corsia.
Il traffico aereo che gravita su Punta Raisi non è certamente quello di Roma Fiumicino o Milano Linate (dove comunque l'attesa si posiziona intorno alle 3/4 ore), ma il dato è comunque indicativo dei tempi che corrono.
10.2.14
Di sera a Palermo
E poi a Palermo capita che in febbraio faccia caldo, e che i grilli alla sera inizino a cantare.
4.1.14
Vecchi carcerati e nuove carceri
16.12.13
Lei non sa chi sono io!
È sempre più difficile trovare persone che abbiano il coraggio di mostrarsi con i propri limiti o che rinuncino ad apparire vincenti e senza difetti.
Porsi con umiltà significa mostrarsi per quello che si è, senza maschere ed esibizionismi.
D'altra parte, ad un mondo che sempre più giudica sulla base delle apparenze, chi ha interesse a squalificarsi facendo un passo indietro?
15.8.13
Sassi in mare
Nella gioia di vivere dei bambini è celato il nocciolo della vita.
9.8.13
Strada regionale Pontina
2.8.13
Aiutate la nostra memoria
La tecnica che avevo adottato anni fa, di utilizzare sempre la stessa password così da ridurre lo sforzo mnemonico, è naufragata quando le menti perverse degli addetti alla sicurezza informatica hanno iniziato a sbizzarrirsi con i requisiti minimali che ciascuna password doveva rispettare. Hanno fatto la comparsa prima il numero dei caratteri, poi il tipo di carattere, quindi si sono aggiunti i caratteri speciali , in un crescendo di nonsense lessicali di ardua memorizzazione.
Arriva infine un momento della vita in cui la memoria inizia a vacillare e a metterci di fronte a ansiosi tentativi di accesso ad un portale, con la angosciante prospettiva di trovarci improvvisamente monchi dei nostri dati custoditi al sicuro del misterioso mondo dei server.
Ci sono argomenti banali (un altro e' quello degli spinotti dei caricabatterie che utilizziamo quotidianamente) sui quali sarebbe auspicabile un intervento legislativo volto a facilitarci la vita, già di per se' molto complicata.
30.7.13
La grande bellezza
Pero' è un'opera che si presta ad essere assimilata secondo diverse prospettive. Un percorso legato alla città di Roma, ma anche una più universale evoluzione involuzione della natura umana alle prese con il disfacimento della società e dei suoi valori, o ancora una riflessione caustica sulla perdita di spessore dell'arte nell'epoca edonistica moderna, fino ad una lettura quasi religiosa che porta lo spettatore a riflettere sul senso dell'esistenza e sulla morte.
Il personaggio dello scrittore in crisi creativa, interpretato da un gigantesco Toni Servillo, è il cicerone che ci guida in questo intreccio di strade a tratti quasi infernali nella corruzione morale che le contraddistingue. Mentre seguiamo il suo vivacchiare di festa in festa succube del desiderio di mondanità e di visibilità che lo ha portato a Roma, ci imbattiamo in una galleria di personaggi che lui stesso definisce il "niente", ma che al pari di Flaubert, esplora senza successo in cerca di sprazzi di verità assoluta su cui scrivere, in cerca appunto della grande bellezza.
La miriade di spunti, di scorci affascinanti di Roma, di soluzioni cinematografiche e di soggetti felliniani (un omaggio al suo "Roma"?), ci trasporta per due ore e mezzo in un mondo che ci sembra surreale, ma che a guardar bene è il quotidiano che ci avvolge quando usciamo di casa.
Sorrentino esagera forse con la ricerca del nudo a tutti i costi, con una lettura del potere ecclesiastico troppo tagliata con l'accetta, con un suo poco celato snobismo registico, con un "macchiettismo" cui manca il senso della misura di Fellini. Se fosse risultato più asciutto, meno denso di stereotipi, il film poteva essere un capolavoro. Non lo è, ma obbliga a riflettere e questo è già molto.
25.7.13
L'Hiroito di Sokurov
23.7.13
Il pavone di San Pietroburgo
5.7.13
Fiori nel buio
28.6.13
Rinascite
24.6.13
Lo zoo d'Abruzzo
Nonostante la brochure pubblicitaria lo presenti con tratti analoghi a quelli di molti parchi divertimenti, una volta sul posto colpisce subito la sua dimensione artigianale e a carattere familiare. I proprietari, una folta famiglia proveniente dall'est europeo, hanno raccolto in un appezzamento con pochi alberi, un discreto numero di animali che esibiscono orgogliosamente. Il tutto corredato da semplici svaghi per i bambini e da un "self service" che ricorda piuttosto un furgone alle feste di paese.
Soprattutto, la visita a questo zoo è inframezzata da piccoli spettacoli con gli animali, che vengono mostrati in onesti numeri di addestramento circense. Gli splendidi cavalli arabi o le simpatiche foche od ancora i fantastici numeri con gli elefanti, lasciano un sapore di vero, di antico, che colpisce bambini ed adulti.
Alla fine la giornata scorre veloce e andando via, resta la piacevole sensazione di portar via con se' un frammento di ricordi d'infanzia.
22.6.13
La società perfetta del camping
La' dove è ormai tangibile un disfacimento di regole e valori, dalle città, al mondo degli affari, persino alle famiglie, il camping si propone invece come una realtà dove regole di comportamento scritte e non, trovano ancora un significato reale.
Il rispetto del prossimo, del vicino di "casa", degli orari di silenzio, dell'uso dei servizi comuni, dei bagni, delle docce, della pulizia, qui sono ancora valori veri che si è tenuti a rispettare. In campeggio si vive realmente gli uni a contatto degli altri e si sente di doverlo fare osservando le dovute regole per non subire le critiche di chi ci sta vicino. Non ci si può confondere e mimetizzare come la grande città ci permette di fare.
E il campeggio è governato da una Direzione che dirige, che sovrintende alle maestranze, che amministra le risorse con l'oculatezza del buon padre di famiglia ma con il vigore e la fermezza di un comandante di altri tempi. Tutto fila alla perfezione, in un ingranaggio in cui i "cittadini" hanno chiare le regole e non vi si sottraggono con ignobile furbizia.
Una comunità elementare dove si vive a stretto contatto, anche igienico, ma che restituisce il più alto significato al concetto di prossimo e di rispetto.
Andrebbe studiato, il campeggio. Andrebbe frequentato almeno qualche volta nella vita. Andrebbe imitato, andrebbe ammirato.
10.6.13
L'ecologia della coscienza
Come incentivo alla compilazione veniva prospettato un certo numero di pernottamenti presso un hotel a scelta fra vari. Ovviamente solo alla fine della compilazione sono venuto a scoprire spese obbligatoriamente da sostenere per i pasti e per il recapito del voucher.
Premetto che capisco il valore dei temi collegati alla tutela ambientale e che ammetto una mia grave indolenza al riguardo.
Tuttavia mi chiedo perché mai analoghe indagini o campagne culturali non vengano portate avanti con analoga insistenza per promuovere valori come l'onestà e il rispetto del prossimo, valori che se adottati consentirebbero un grande salto di qualità alle nostre esistenze.
Mi deprime invece concentrarmi su un nobile questionario di ecologia, che mi viene proposto da qualcuno che mostra così poco rispetto per la mia natura di essere umano. Valgo meno di un albero?
31.5.13
Il paese Earth
25.5.13
La guerra degli U2
Ricordo il 1983 non solo come l'anno in cui ho raggiunto la maggiore età, ma anche quello in cui è stato pubblicato dalla rock band U2 il disco "War".22.5.13
Angeli armeni
17.5.13
I nostri limiti
15.5.13
Modi di viversi
Quindi, si tratta di una lotta continua per difendere i nostri spazi, i nostri valori, il nostro modo di essere da quello che gli altri cercano a loro volta di far prevalere o di imporre.
Vincono, allora, coloro che risultano più spregiudicati, arroganti, prevaricatori, superficiali, perché non incontrano limiti nel loro temperamento per condurre in porto vittoriosi questa battaglia.
Ben più faticosa è invece la condotta per chi si attiene alle regole antiche dell'onore e della dignità del proprio vivere.
7.5.13
Lo sport fa bene
3.5.13
Romana vita mondana
Castelli
Entrò nella sala da pranzo e da un antico cassettone estrasse quattro mazzi di carte. Erano quelle dei grandi, rosse e nere, consunte dalle interminabili partite serali dei genitori con gli amici. Meglio se un po’ rovinate: i bordi ispessiti ne avrebbero migliorato la stabilità. Tornò in cucina e si mise all’opera.
23.4.13
Un vetro specchiato
22.4.13
Perdonate l'idealismo
16.4.13
Le comunità virtuali (o "social network")
21.3.13
Le vere rivoluzioni
12.3.13
La passione di scrivere
4.3.13
Il freno a mano
Quando infine l'uomo si accorse dell'errore, abbassò subito la leva del freno a mano e l'autovettura sobbalzo' in avanti, per poi avviarsi con fluidità lungo la strada asfaltata. Da li', percorse chilometri e chilometri, fendendo silenziosamente l'aria e recando grande soddisfazione al guidatore.
25.2.13
Il karaoke di Bill Murray
22.2.13
Mode lessicali
12.2.13
Papa Ratzinger come Celestino V
Non è facile fare un commento su un simile gesto; non dopo un pontificato come quello di Papa Wojtyla il cui epilogo ha raggiunto vette tipiche di un vero e proprio martirio per la causa, e dove il sostenere il peso della Croce ha assunto un significato di eccezionale profondità.
Se la si guarda da questo punto di vista, la decisione di Benedetto XVI appare poco condivisibile e segno di arrendevolezza di fronte ai segni profondi e dolorosi che su noi tutti porta l'incedere dell'età. Noi che peraltro alla più tenera età di 65 anni, spesso andiamo incontro al pensionamento con sincero sollievo. Vero è che un Papa dovrebbe essere espressione della massima dedizione alla missione salvifica attribuitagli dal collegio dei Cardinali. Ed allora il dubbio viene, è umano che venga.
Ma proprio nella sfera umana risiede la potenza rivoluzionaria di questo gesto, che offre al mondo intero e allo stesso Dio il segno della grandezza della debolezza umana. Il segno che nel progetto divino, la debolezza umana sia una componente integrante della sfera dell'esistenza tutta.
Papa Ratzinger ha accettato i suoi limiti, ha fatto un passo indietro. E forse in mezzo a tante omelie astratte e fondate su principi teologici di ardua comprensione, questo gesto da uomo è un bellissimo esempio di come nella vita anche un passo indietro possa avere una sua intrinseca e potente nobiltà. Un folgorante esempio di umiltà e di rifiuto del voler essere sempre i primi, invincibili, bramosi di potere e visibilità.
1.2.13
Cercasi idee
24.1.13
La colazione in albergo
Eppure non ho mai provato il disagio che avverto al mattino nelle sale colazione degli alberghi.
La colazione è infatti un momento molto intimo, in cui trasportiamo gli effetti di un duro risveglio, l'abbigliamento informale ancora casalingo, lo sguardo nudo di chi non ha ancora indossato la maschera pubblica della giornata lavorativa.
Fare colazione in pubblico è come sbirciare qualcuno che dentro un bagno si lava le ascelle o si passa il filo interdentale. Terribile.
Amarsi
La solita regola del trasformare una criticità in un'opportunita'.
18.1.13
Il valore di un uomo
17.1.13
In camera oscura
16.1.13
La bella brigata
Rivisto, dopo moltissimi anni, un vecchio film francese dal titolo "La bella brigata", con Jean Gabin.
15.1.13
Lotta per la sopravvivenza
3.1.13
Pudore o indifferenza?
25.12.12
La città del silenzio
Una tomba è una porta che ci schiude la via verso l'ignoto, l'aldilà. È la parte più terrena dell'ultraterreno. Qualcosa che era parte di noi e che è passato ad essere parte dell'infinito.
Davanti a questo mistero ci zittiamo. Siamo impotenti, le tecnologie non ci assistono, il denaro non ha utilità alcuna, le nostre sicurezze vengono meno.
I volti che ci osservano dalle fotografie incastonate nella pietra marmorea diventano improvvisamente angelici. Occhi che hanno visto e che ci raccontano. Sguardi che ci rassicurano e ci consolano. E noi ci affidiamo ad essi, forse più di quanto facessimo quando erano in vita.
Dai tempi degli antichi, dalle origini delle religioni, il culto dei morti riveste un ruolo importante nel comportamento degli uomini, trasformando in silenzio l'affanno rumoroso di chi cerca di sopravvivere.
Ancora oggi lo stesso silenzio ci coglie all'improvviso quando varchiamo un portale di un cimitero, lasciandoci alle spalle l'assordante rumore della città e del nostro travaglio quotidiano.
E loro sono li', a dare un senso a tutta la nostra esistenza, dopo averla procreata.
30.11.12
Palestina: Europa 1 - U.S.A. 0
Un plebiscito, con i soli voti contrari di Israele e Stati Uniti.
L'Italia e l'orgoglioso Governo Monti si schierano a favore.
Un evento simbolico e forse importantissimo verso il riconoscimento politico dello Stato palestinese.
24.11.12
Fa paura il mare d'inverno?
Il negozio che affitta e ripara le biciclette è ora chiuso e lo sarà fino a primavera. Come se nessuno degli abitanti possa forare una gomma in inverno. I chiodi in terra sono soltanto per i bambini dai costumi colorati...
18.11.12
Panta rei
17.11.12
I gigli di De Gregori
come gli uccelli del cielo campare,
e voglio vivere come i gigli dei campi,
e sopra i gigli dei campi volare.
Francesco De Gregori - A Pa' (da "Scacchi e Tarocchi", 1985)
16.11.12
Guerre infinite
15.11.12
Un bar
Buona e non invadente musica in sottofondo, buone maniere nel servizio.
A volte ci si puo' sorprendere anche di cio' che dovrebbe essere la norma.
8.11.12
Acquisizione di consapevolezza
25.10.12
La tempesta di Dylan
20.10.12
Un'altra importante parola
(da Wikipedia)
8.10.12
Rientro in rada
I marinai assaporano la rassicurante stabilità della terraferma, il confortante sapore delle birre sorseggiate, appoggiati ai legni consunti delle taverne.
Il normale, la routine, attrae con il suo rassicurante ripetersi delle cose. Gli uomini si staccano a fatica dalle loro consolidate abitudini. E quando lo fanno, il loro pensiero va spesso al momento in cui, toccando di nuovo terra, potranno fortunatamente trovare un nugolo di placide casette e un legnaccio consunto umido di birra ad attenderli.
13.9.12
Black out
Allora, decine di businessmen all'unisono iniziano a ripetere ossessivamente "Pronto?!, Pronto?!", infastiditi dalla temporanea interruzione che li costringe ad un anonimo silenzio.
Che gusto!
7.9.12
Runners all'imbrunire
6.9.12
Bugiardi
22.8.12
Cene borghesi
Distinguerei però due tipi di convivi: quello che riunisce i componenti di un nucleo familiare, più o meno allargato, e quello in cui un nucleo familiare invita alla propria tavola amici o conoscenti.
In quest'ultimo caso mi sembra che vi sia soprattutto nell'alta borghesia nostrana, una tendenza piuttosto pacchiana di rendere il pasto un'occasione di dimostrazione del proprio status economico.
Sfoggio di personale di servizio, di tovagliati ed arredi di particolare ricercatezza, di ricette sempre ad effetto, la ricerca a tutti i costi della cena perfetta, che dimostri agli invitati come i padroni di casa dispongano di tutte le dotazioni economiche per appartenere a pieno titolo ad una fascia "eletta" di società. E sicuramente gli invitati si sentiranno poi in dovere di ricambiare l'invito, per affermare a loro volta il non essere da meno.
Una piacevole occasione di incontro diventa così un'esibizione di una presunta eleganza e raffinatezza, che inevitabilmente sfocia nella più pacchiana delle esibizioni.
La vera eleganza non sta forse nel muoversi senza far sfoggio di una propria innata eleganza? La vera eleganza non sta forse nel non mettersi in mostra?
Andate a rivedervi il bel film di Luis Bunuel "Il fascino discreto della borghesia", dove ci viene data una magistrale lezione sull'argomento. Dopo, andrete alle cene con un differente spirito di osservazione.




